Nel clima di crisi e scioperi che sta caratterizzando le ultime settimane l'Italia emerge una nuova notizia che potrebbe andare a contribuire all'inasprimento della situazione. Per protestare contro la campagna di liberalizzazioni avviata dal Governo Monti, arriva la protesta dei benzinai che minacciano una serrata futura di sette giorni.
La Figisc, Federazione italiana gestori impianti stradali carburante, insieme all'Anisa Confcommercio, ha, infatti, proprio nella giornata di oggi emesso un comunicato in cui si annuncia uno sciopero di 7 giorni per protestare contro la situazione andatasi a maturare nei giorni scorsi.
Le modalità e le date precise saranno decise dagli organi dirigenti delle due federazioni nei prossimi giorni anche alla luce dei provvedimenti che il Governo Monti assumerà nel prossimo Consiglio dei ministri ma sin d'ora sia chiaro che si tratterà di una chiusura molto lunga : sette giornate di chiusura degli impianti. La posta in gioco è talmente alta da non consentire incertezze di sorta: ne va davvero dell'esistenza della categoria"
La situazione sembra essere, pertanto, molto complicata. Le difficoltà che il settore sta affrontando hanno penalizzato sia i consumatori, che devono fare i conti con prezzi sempre più alti che non accennano a scendere, sia gli stessi gestori degli impianti alle prese con mille difficoltà e che vedono, nelle proposte avanzate dal Governo, una minaccia sensibile al futuro di tutta la categoria. Una situazione che si annuncia molto difficile da uscirne in tempi ristretti.
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